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Full text of "Il popolo e i re / Vincenzo Ghinassi."

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A TE 
PRODE COLONNELLO 

LIVIO ZAMBECCARL 

VANTO SICURO DELLA NOSTRA PENISOLA 

CHE PER IL PRIMO 

LO STENDARDO NAZIONALE ITALIANO 

INTREPIDO 

SPIEGASTI SULLE RIVE DEL PO 

QUESTA LIBERA ESPRESSIONE DELL'ANIMA 

IN POETICI NUMERI TRADOTTA 

CONSACRO 

GUERRIERO D'ITALIA 

IN ALTRO MODO PIÙ' DEGNO NON SEPPI 

TUTTO QUANTO IL MIO AFFETTO 

K SIGNIFICARTI 

§1 

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monarchi della terra 5 
Oggi il Popolo v' intuona 
La canzone della guerra 
Che nelF anima fremè : 
Via dal capo la corona... 
Oggi il Popolo sia Re. 



Via la gemma comperata 

Con il sangue delle genti; 
Questa infamia coronata 
È un insulto alla virtù. 
La ferocia dei potenti 
Nò regnar non dee quaggiù. 



Di convergere in bipenne 

Quello scettro folgorante 3 
All' idea tarpar le penne 
li diritto chi vi die ? 
Via lo scettro tracotante 
Oggi il Popolo sia Re. 

Voi troncaste con la gola 
Allo schiavo condannato 
Fin la libera parola 
Che implorava la pietà... 
Ma quel sangue invendicato 
Sul diadema vi cadrà. 

Voi beveste a lunghi sorsi 
Una gioia maledetta ; 
Non v'uccisero i rimorsi 
Quando un Popolo gemè: 
Ruppe il dì della vendetta ! 
Oggi il Popolo sia Re. 

Siamo tutti una famiglia 

Catenata a un solo anello; 
Chi fé questa meraviglia 
Che l'Italia sì nomò 
Re è di noi : non è fratello 
Chi su noi tiranneggiò. 



Se colà d' innanzi al Trono 

Di Colui che non ha uguali 
Tutti i regi polve sono , 
L'uom dell' uom maggior non è; 
Perchè in terra fra mortali 
V ha lo schiavo con il re ? 

Tutti fatti a una sembianza 
Ci creò T alto Fattore ; 
Fu segnale d' ugualianza 
Questa immago che ci die: 
Non più il despota signore- 
Oggi il Popolo sia Re. 

Sul carcame di trafitti 

S' innalzò sovente il regno , 
E l'infamia dei delitti 
Sotto i troni si celò; 
Di giustizia mai fu segno 
Chi sul Popolo s' alzò. 

Quella porpora che avvolve 
De' monarchi la persona, 
Quella porpora fia polve , 
Che di sangue emblema eli' è ! 
Via o monarchi la corona... 
Oggi il Popolo sia Re. 



6 



INoi piangemmo lungamente , 

Ma fu rabbia il nostro pianto , 

Perchè un Popolo potente 

Di vergogna si coprì...! 

Oh tremate ! ha il giogo infranto 

Il leone che dormì. 

regnanti, paventate 

A quest' urlo che vi tuona : 
Libertate , liberiate , 
La catena via dal pie ! 
Via dal capo la corona... 
Oggi il Popolo sia Re. 

Nel convito nazionale 

Oggi un brindisi risuona : 
Gloria eterna a quel mortale 
Che primiero strapperà 
D' un tiranno la corona 
E nel fango la porrà. 

Sulla cenere de' troni, 

Questa epigrafe si metta : 
Qui fu il seggio de' felloni , 
Senza core , senza fé : 
Gridò un Popolo vendetta 
Furon polve tutti i re. 



Viva il Popolo Sovrano , 
Se confida nel Signore , 
Se non lorda la sua mano 
Nel fratello che baciò , 
Se fondata ha nell' amore 
Quella legge che creò. 

Sciogli pure , o Italia mia, 
La tua libera canzona ; 
Chi vigliacco ti tradìa 
Cada estinto innanzi a te. 
Via de' regi la corona... 
Solo il Popolo sia Re ! ! ! 

VINCENZO GHINASSI. 




BOLOGNA 1849.